L'isola di Rodi

La bellissima isola di Rodi è una tappa d'obbligo e più di tutte le isole greche porta il visitatore a viaggiare nel tempo. Oltre alle sue meravigliose spiagge l’isola è nota per i suoi bei villaggi tradizionali e per la più grande città medievale abitata d’Europa, la città di Rodi, che compare nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

 

Le origini della città di Rodi fanno parte della storia dell’umanità: l’antica città fu progettata nel 408 a.C. dall’architetto Ippodamo da Mileto, considerato il fondatore dell’urbanistica. Oggi, il centro storico della città è un labirinto di vicoli e piazzette formicolanti di vita su cui si affacciano edifici bizantini, turchi e latini ed è circondato da mura possenti.

 

La città è divisa nel Quartiere dei Cavalieri, un tempo riservato alle abitazioni dei cavalieri di San Giovanni, e la Hora. Per evitare le resse e le code conviene visitare la città molto preso al mattino: la visita ripagherà ampiamente la levataccia.La via Ippoton ('via dei cavalieri') è un’imponente strada lastricata, fiancheggiata da palazzi e locande e avvolta dalla nobile e severa atmosfera delle crociate.

 

Per capire meglio la storia di Rodi e dei suoi edifici storici vale la pena dedicare un po’ di tempo ai musei della zona, essi stessi ospitati in edifici antichi. Il quartiere della Hora accoglie diverse testimonianze ottomane e particolarmente la Moschea di Solimano il Magnifico, dalla caratteristica cupola rosa, costruita nel XVI secolo e ristrutturata di recente. La città nuova è ricca di meraviglie antiche e moderne: qui sorge l’acropoli di Rodi, che accoglie uno stadio restaurato del II secolo e il Tempio di Apollo Pizio. Inoltre i visitatori godranno dell’intensa vita notturna di più di 600 bar e discoteche, rappresentazioni moderne dell’antico spirito dionisiaco greco.

 

Un po’ fuori dalla città sorgono moltissimi altri siti interessanti, tra cui una località turistica di richiamo, Lindos, situata a 47 km da Rodi città. L’acropoli di Lindos, arroccata su un picco roccioso a un’altitudine di 116 m sul livello del mare, è la più famosa delle città antiche del Dodecanneso e accoglie ogni anno 500.000 visitatori. Le rovine più importanti del sito sono quelle del Tempio di Atena, del IV secolo. Il paese di Lindos vanta un’estesa zona pedonale e ottime strutture turistiche, banche, ristoranti e alcuni alberghi (piuttosto costosi). In centro troverete il capolinea da cui partono gli asinelli che trasportano i visitatori da e per l’acropoli.

 

Per evitare le ore di punta e la ressa dei turisti cercate di recarvi all’acropoli molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio. In seguito, se i grandi alberghi e l’odore del fast food di Lindos cominciano a darvi sui nervi, potete dirigervi verso la spiaggia più vicina a Rodi, chiamata Faliraki.Oltre alle belle spiagge, nella zona occidentale dell’isola potrete visitare alcuni siti archeologici e villaggi tipici. Vicino alla città di Rodi, si trova Ialyssos, che nel XVI secolo servì da base a Solimano il Magnifico durante il suo assedio a Rodi.

 

Sul sito si sovrappongono rovine del periodo dorico, bizantino e medievale. Più a ovest, potrete visitare le estese rovine della città dorica di Kamiros. Continuando verso Monolithos, incontrerete le rovine del Castello di Kastellos del XVI secolo, e il grazioso villaggio di Siana, molto noto per il miele e la souma, una sorta di acquavite locale. La stessa Monolithos, oltre alla bella spiaggia di Fourni, accoglie alcuni monumenti di grande effetto come il Castello e la Moni Georgiou.Percorrendo la costa occidentale verso sud potete tralasciare senza rimpianti le ventose spiagge meridionali per sdraiarvi sulla sabbia della lunghissima spiaggia (11 km) che si trova tra Genadi e Plimmyri, a sud della costa orientale.

 

Genadi, pur essendo diventata una località turistica di richiamo, mantiene il suo charme di villaggio greco con casette imbiancate e stradine strette e sinuose dove potrete visitare un ex frantoio ora trasformato in museo. Approfittando delle ore troppo calde, in cui è sempre meglio evitare l’esposizione al sole, vale una visita il vicino Moni Tari del IX secolo, con affreschi del XIII secolo, il monastero più antico dell'isola da poco nuovamente occupato da una comunità monastica. All'estremità meridionale dell’isola, Capo Prasonisi (Isola Verde) è un sito ideale per fare windsurf. Se disponete di un mezzo di trasporto, non perdetevi i panorami suggestivi dell’entroterra dell’isola, le cui strade tranquille conducono a diversi graziosi villaggi tradizionali.

 

Una delle escursioni più belle, che si effettua in giornata, è quella che segue la strada che porta al Monte Profitis Ilias e a Salakos, sull’altopiano centro-settentrionale. Viceversa, sarebbe meglio evitare la famosa escursione a Petaloudes (Valle delle Farfalle), luogo ecologicamente a rischio a causa del numero sempre più elevato di turisti che provoca una costante diminuzione delle farfalle (in realtà una varietà di falene dai colori straordinari). Lasciate dunque in pace le graziose falene e andate invece a visitare i numerosi villaggi tradizionali dell’entroterra dell’isola.